Attualmente non esistono cure risolutive per questa malattia, e fino ad oggi la gestione dell’Alfa-mannosidosi si è concentrata in gran parte sul trattamento dei diversi sintomi che possono essere presenti.1
Attualmente non esistono cure risolutive per questa malattia, e fino ad oggi la gestione dell’Alfa-mannosidosi si è concentrata in gran parte sul trattamento dei diversi sintomi che possono essere presenti.1
Ognuno di questi problemi dovrà essere gestito da uno specialista, oltre che da un esperto in malattie metaboliche rare, e i pazienti sono in genere seguiti da un oftalmologo (specialista di occhi), un otorinolaringoiatra (specialista di orecchio, naso e gola), uno specialista dell’udito e uno psichiatra o psicologo, oltre che da un ortopedico.1

Oftalmologo

Otorinolaringoiatra
Specialista dell’udito

Psichiatra
o psicologo

Orthopedic
specialist

Dentista
L’ideale sarebbe che la persona affetta da Alfa-mannosidosi fosse seguita da un team multidisciplinare di specialisti in grado di valutare le esigenze specifiche del singolo paziente e suggerire le soluzioni più appropriate. Tra queste vi possono essere, ad esempio, l’uso di un apparecchio acustico, interventi educativi per migliorare le competenze sociali e perfino interventi chirurgici ortopedici per correggere alcune anomalie dello scheletro.1 Qualunque sia l’intervento necessario, bisogna ricordarsi che il trattamento è sempre proattivo e mirato a prevenire le complicanze e a trattare i sintomi della malattia, come le infezioni.

Di recente, in Europa, la terapia enzimatica sostitutiva è stata approvata per il trattamento di manifestazioni non neurologiche in pazienti (adulti, adolescenti e bambini) affetti da Alfa-mannosidosi da lieve a moderate. Nella terapia enzimatica sostitutiva, si sostituisce l’enzima difettoso (in questo caso l’alfa-mannosidasi).

Il trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT) è un altro tipo di approccio terapeutico: permette alle cellule del donatore di ripopolare i tessuti del paziente e di trasferire l’enzima normale alle cellule che producono la forma non corretta.2 Sebbene sia considerata promettente, la procedura può essere associata ad alcuni rischi.2
Pertanto, nonostante i risultati incoraggianti di alcune terapie, il medico e il team di specialisti possono aiutare a stabilire quale sia il trattamento più opportuno dopo un’attenta valutazione della persona affetta dalla malattia.